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venerdì 20 marzo 2009

Cellulari spia: ma davvero i software spia possono essere installati con un semplice sms?

Immaginando un scena di un film di Totò dove gli avessero fatto questa domanda, ossia: ma è vero che con un sms un cellulare può essere spiato?
Totò avrebbe preso il gomito del braccio del suo interlocutore e spingendolo veemente dall'altra parte avrebbe detto: "...ma mi faccia il piacere!!!"
- E chi l'avrebbe detto sta cosa?
- Rutelli Presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica)
- E che... Rutelli capisc 'e software?
- Evidentemente gli hanno detto una quisquilia?!
- Può essere pure che gliel'abbiano detta, però ha fatto un pò paura a tutti, sentirsi spiati e sapere che si può essere spiati facilmente così...inviando un sms spia...beh questa è proprio grossa!
State tranquilli, niente si può installare inviando un semplice sms, è veramente una grossa fesseria e me ne prendo tutta la responsabilità, io, Antimo Capasso, titolare della NODETECTIVE.COM., esperto e programmatore Symbian.
L’unica eccezione, peraltro citata anche da Paolo Attivissimo, potrebbe essere quella di un SMS contenente un link che esegue un download da un sito. In questo caso, però, occorrono due assunti e cioè a) che il proprietario apra quel messaggio e ne lasci eseguire il link e b) che il cellulare preso di mira disponga di accesso ad Internet regolarmente configurato, ma è certo che chi riceve questo sms se n'è avvede,eccome!, in quanto deve accettare la connessione, accettare di scaricare, una volta scaricato, accettare l'installazione...mica niente, mica facile.
Questi sistemi di installazione si chiamano PUSH WAP e si usano di solito per scaricare programmi come giochi e di utilità.

Se questi software siano andati in mano ad organizzazioni mafiose non metto lingua, questo potrebbe essere, come può essere (e certamente lo è) che l'uso è diventato spropositato e che ci vorrebbe una regola per poter frenare tutto ciò.
Antimo Capasso.

RADIO24- PROGRAMMA RADIO CHE PARLA DI INTERCETTAZIONI CON L'ESPERTO ANTIMO CAPASSO DELLA NODETECTIVE.COM

Clicca sotto a questo link e ascolterai una bellissima trasmissione che parla del mondo delle intercettazioni, ospite l'esperto Antimo Capasso

http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/melog190908.mp3

lunedì 13 ottobre 2008

Cellulari spia e software spia, la POLPOST INDAGA A NAPOLI

12.10.2008-Cellulari intercettati con un sms: é su questo che sta indagando la polizia postale di Napoli dopo che sono state presentate due denunce alla Polposta di San Giovanni a Teduccio. Il meccanismo, secondo anto al momento accertato e secondo quanto raccontano oggi organi di stampa, sarebbe tanto semplice quanto inquietante: sul cellulare arriva un sms sconosciuto, basta aprirlo per avviare la procedura di download di un virus indicato come ‘trojan’ che penetra nella memoria del cellulare. Sul telefonino si scarica un software che consente il collegamento con un altro cellulare: quando si ricevono telefonate o si chiama un numero, automaticamente dal cellulare collegato è possibile ascoltare la conversazione. Difficile, al momento, stabilire le proporzioni di questo fenomeno ma intanto l’informativa è stata trasmessa alla Procura di Napoli. S’indaga a tutto campo, anche negli ambienti della criminalità, per capire chi potrebbe gestire il software.Ansa

domenica 8 giugno 2008

Intercettazioni Telefoniche, saranno vietate?

DA ITALIANEWS 07-06-08

Berlusconi: «Vieteremo le intercettazioni telefoniche»Saranno consentite solo per indagini sulla criminalità organizzata
Al Consiglio dei ministri della prossima settimana il governo porterà un provvedimento che vieta le intercettazioni telefoniche con una pena di cinque anni di carcere per chi le ordina e le diffonde. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria. «Con un intervento che faremo al Consiglio dei ministri della prossima settimana introdurremo il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la `ndrangheta, la camorra o il terrorismo”, ha affermato Berlusconi. «Per tutti gli altri reati, cinque anni di carcere a chi ordinerà queste intercettazioni, cinque anni di carcere a chi le eseguirà e cinque anni di carcere a chi le propalerà, e una penalizzazione finanziaria importante per gli editori che le pubblicheranno», ha proseguito il premier.
Nel dicembre scorso Berlusconi si era indignato per la pubblicazione di un’intercettazione con l’ex direttore della Rai Agostino Saccà.






PD: ALTRO CHE CERTEZZA PENA, COSI´ SI GARANTISCE IMPUNITÀ Critico il commento di Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia. «Altro che sicurezza e certezza della pena, con questo provvedimento non si fa altro che garantire impunità e intralciare il lavoro delle forze dell’ordine, che rischieranno addirittura di essere loro stesse incriminate, arrivando al paradosso di mettere in carcere il controllore al posto del controllato», si legge in una nota di Tenaglia. «Ridurre la possibilità di effettuare intercettazioni solo a determinati reati impedirà alla polizia e alla magistratura di scoprirne e perseguirne altri non meno gravi come le rapine, le concussioni, le corruzioni, le truffe ai danni dello Stato», aggiunge l’esponente del Pd. Ieri il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha preannunciato l’intenzione del governo di presentare «presto» un disegno di legge per restringere l’uso delle intercettazioni a tutela della privacy e per razionalizzare il sistema delle centrali d’ascolto.

4 commenti inseriti - Pagina 1 di 1
08/06/2008 - 08:58edoardoMa ci rendiamo conto di cosa ha detto ieri Berlusconi!?! Vuole creare una zona franca telefonica dove delinquere in santa pace!!! Ma quello che piu' impressiona e' il silenzio della stampa: commenti misurati e moderati e poi lunghe disquisizioni su finti malori e vuote dichiarazioni. Svegliamoci! Sono tornate le veline...quelle vere!!!
08/06/2008 - 08:32AlessandroBravo Rudy, hai colto nel segno. In un'era in cui la coscienza collettiva e' dominata dai media, se i giornali non si sollevano contro leggi antidemocratiche come questa sono inutili anche le manifestazioni di massa in piazza, perche' per un milione di gente che protesta ne restano altri sessanta milioni che continuano a bersi stupidaggini e propaganda.Giornalisti, riappropriatevi del vostro ruolo e cessate di essere meri portavoce. Ce la fate a dire che se un fatto non costituisce piu' reato moralmente non vuol dire che si e' innocenti, che la prescrizione non e' assoluzione ma solo procrastinata impunita', che chi non e' senza macchia non deve sedere in Parlamento? Ce la fate? O dobbiamo continuare cosi', a leggere di fantomatiche toghe rosse e di come intercettare un possibile criminale sia illegale? Forza un po', che ci state perdendo la faccia!
07/06/2008 - 20:43rudy, sestri p.Sapete quante indagini non sarebbero state fatte senza le intercettazioni? Quanta gente avrebbe rubato e noi non avremmo neanche saputo che sono ladri? Ma chi fa il giornalista, come voi, non si vergogna di non poter dire neanche queste cose, di non far sapere all'opinione pubblica che questi stanno alzando cortine fumogene sulle loro prossmie malefatte?
07/06/2008 - 20:06IrnerioSono entusiasta di questa nuova legge!Dichiaro il mio incondizionato apprezzamento!Molti amici stranieri, avendo ascoltato le intercettazioni riferite a "mensopoli" mi avevano suggerito di lasciare l'Italia, divenuta ormai patria di zoticoni analfaneti.Grazie governo, almeno non sarò più invitatoa lasciare l'Italia.Potremo supporre che il dialogo telefonico e diretto, tra soggetti che ricoprono cariche pubbliche, manterrà un livello lessicale adeguato alle cariche.Occhio non vede cuore non duole; per analogia: orecchio non sente ecc.....

giovedì 25 ottobre 2007

ANTEPRIMA:CELLULARI SPIA A DOMENICA IN, RAI UNO

Redazione: NODETECTIVE

Un anteprima: Domenica 28 Ottobre a DOMENICA IN... nello spazio dedicato all'Arena condotto da Giletti, si parlerà dei Cellulari spia e dei relativi software che tanto hanno fatto chiacchierare in questi ultimi giorni tutto il Paese.
Interverrà al dibattito anche il Colonnello (di ferro) della GdF Garofalo, che ha condotto egregiamente l'inchiesta denominata "SpyPhones" dove ha visto sino ad oggi circa 400 indagati ( persone che hanno usufruito legalmente o illegalmente del software spia) e 5 ditte, che vendevano questi software on line per Associazione a delinquere.
Si fermerà qui questa inchiesta o seguiranno altri retroscena?
Forse l' Italia è l'unico paese al mondo dove è successo questo patatrac, in altri paesi invece, la vendita dei software spia per cellulari è nascosta da una coperta di omertà. Tant'è che tutto questo enorme polverone sui cellulari e software spia non fa tanto bene per chi era intenzionato a comprarli: il classico Segreto di Pulcinella .
Come mai sappiamo di questa trasmissione non ancora andata in onda?
Semplice, ci hanno invitato.

venerdì 19 ottobre 2007

SOFTWARE SPIA X CELLULARI, ALTRI INDAGATI

[fontewww.republica.it
VICENZA - Cellulari modificati, regalati e usati come occhi e orecchie per controllare in qualche caso l'onestà di dipendenti, le frequentazioni dei figli, ma soprattutto la fedeltà di centinaia di mogli, mariti e fidanzati. E' quanto emerge dall'inchiesta "Spy Phones" della Guardia di Finanza di Vicenza, in cui sono coinvolte oltre 400 persone. Il sistema si chiama 'Polifemo', ed è capace, se inserito in un telefono cellulare detto 'schiavo', di monitorarne, registrandole su un analogo apparecchio 'pilota', sms e chiamate oltre a funzionare come cimice ambientale. Sarebbe stata l'inchiesta sul crack dell'imprenditore romano Danilo Coppola a portare alla luce questo strumento. Le Fiamme Gialle hanno denunciato per associazione a delinquere cinque persone ritenute 'menti dell'impresa, mentre sono state denunciate per vari reati tra cui intercettazioni abusive e accesso abusivo a sistemi informatici altre 420 persone; segnalati una ventina di rivenditori di telefoni che potrebbero essere stati in grado di applicare i sistemi spia. Ma oltre agli aspetti penali, la massa di documenti dell'indagine mette a nudo "vizietti" di mezza Italia, elaborando una casistica nella quale avrebbero attinto volentieri Boccaccio e Flaubert, ma anche rivelando episodi di crisi familiari e tragedie sfiorate. In quest'ultimo caso, sono stati proprio gli uomini delle Fiamme Gialle di Palermo a evitare che una giovane moglie passasse alle vie di fatto contro il marito dopo aver scoperto che l'uomo le aveva regalato un cellulare "taroccato" grazie al quale spiava parole e movimenti.

L'episodio più incredibile tra quelli descritti dalla Gdf è tuttavia targato Napoli. In un condominio i coniugi di due coppie avevano intrecciato tra loro delle relazioni a insaputa dei rispettivi partners. Tutti e quattro erano però dotati di telefoni spia che hanno evidenziato la tresca. I quattro protagonisti si trovano ora nel duplice ruolo di parti offese e di indagati. A Genova, poi, una signora si è accorta che qualcosa non andava nel suo portatile perchè ha visto improvvisamente raddoppiarsi i costi, risultato inevitabile considerato che ogni sms ricevuto o inviato veniva "rimbalzato" con uguali spese, sul telefono di chi la stava controllando.

lunedì 8 ottobre 2007

CELLULARI SPIA, PRONTA UNA NUOVA LEGGE PER INTERCETTAZIONE

[FONTE: L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO 31-07-07]

Telefoni spia, arriva la replica al nostro articolo da parte di Oscar Dalvit, della “Rsm Trade Srl”. “Il software Neocall non è ne di più ne di meno di una microspia, che da anni vengono vendute in tutta Italia senza alcun problema. Le microspie -continua il responsabile delle vendite- o gli apparati per effettuare intercettazioni e ascolto ambientale sono perfettamente lecite e vendibili in Italia e a San Marino, cosa ben diversa è l’utilizzo illecito che si possa fare con questi apparati. Tra i nostri clienti possiamo elencare varie procure della Repubblica italiane che effettuano indagini autorizzate grazie ai nostri apparati, inoltre è importante annotare come anche i privati possano usufruire di tali apparati in modo lecito, abbiamo infatti svariati casi di clienti che utilizzano Neocall per il controllo di figli minorenni problematici. Nel caso dell’azienda vicentina indagata in Italia, la stessa è stata accusata di aver non solo venduto (cosa perfettamente legale), ma installato in concorso con il cliente il prodotto al fine di effettuare intercettazioni illecite”. Ma il governo del Titano è già corso ai ripari: “Siamo impegnati già da qualche mese a predisporre un disegno di legge sulle intercettazioni -spiega il segretario di Stato alla giustizia Ivan Foschi-. Si tratta di un provvedimento che andrà a spiegare in maniera minuziosa e dettagliata quando e come si potranno effettuare le intercettazioni telefoniche, che potranno essere usate solo dai magistrati e solo per determinati reati. Vogliamo evitare qualsiasi abuso, dunque disciplineremo fin nei minimi dettagli il decreto attuativo sulle intecettazioni che adesso manca. Di certo -aggiunge Foschi- nel nuovo decreto terremo conto anche di questi venditori di apparecchi per intercettare le telefonate altrui. Un conto è vendere certe apparecchiature alle procure, un altro distribuirle al dettaglio, dando la possibilità a chiunque di fare le proprie intercettazioni fai da te. Controlleremo di sicuro le licenze di questo tipo di aziende visto che, se al momento non si possono ravvisare illeciti di natura penale non essendoci appunto una norma, potrebbero essercene a livello amministrativo: va da sé che se si ha la licenza per vendere telefoni cellulari, non si possono vendere microspie e simili”. di David Oddone

MICROSPIE INCASTRANO FINANZIERE

[ Fonte: secolo XIX del 05/10/2007]


L’inchiesta che ha portato all’arresto del finanziere Lorenzo Arpe per tentata concussione è partita da una voce confidenziale arrivata al comando provinciale della Guardia di finanza diretto dal tenente colonnello Antonio D’Agostino. Una voce attendibile, affidabile poi sviluppata dai militari del Comando Gruppo La Spezia nel corso delle ultime settimane attraverso una serie di intercettazioni telefoniche e collocazione di microspie attraverso le quali sono riusciti a raccogliere prove sufficienti a indurre il pubblico ministero Luca Monteverde a emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del militare del comando brigata di Levanto ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

Un’indagine delicata, spinosa, imbarazzante perché metteva in contrapposizione i finanzieri investigatori con un loro collega sospettato di non svolgere onestamente il suo lavoro. Ma la voglia di pulizia e la professionalità degli inquirenti ha giustamente prevalso. Così, una volta raccolte le confidenze di un informatore, i finanzieri del Comando Gruppo, guidati dal maggiore Fulvio Marabotto, hanno cominciato a scandagliare la vita privata del loro collega appuntato. In particolare ci sarebbero telefonate ritenute compromettenti con alcuni operatori commerciali di Monterosso e Levanto. Secondo le prove raccolte, l’appuntato avrebbe avanzato richieste di tremila euro per evitare controlli fiscali alle varie attività. Ma il versamento di denaro non sarebbe avvenuto e da qua la contestazione del reato di tentata concussione.

Nelle prossime ore gli investigatori ascolteranno gli esercenti e imprenditori che hanno avuto contatti con il finanziere e verificheranno i movimenti bancari sul suo conto corrente per verificare se ci siano versamenti di una certa rilevanza senza giustificazioni. E’ stato proprio lo stile di vita, non adeguato al proprio reddito, ad attirare le attenzioni degli investigatori e a metterli sulla pista giusta. Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari Alessandro Ranaldi fisserà data e orario dell’interrogatorio a cui sarà sottoposto l’appuntato che al momento si è affidato all’avvocato difensore Clementina Spagnolo del foro di Brindisi.

L’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura, infine, ha fatto scattare automaticamente la sospensione dal servizo da parte del finanziere che adesso, attraverso il suo avvocato, presenterà istanza per la revoca della misura e quindi poter riottenere la libertà.