lunedì 8 ottobre 2007

MICROSPIE INCASTRANO FINANZIERE

[ Fonte: secolo XIX del 05/10/2007]


L’inchiesta che ha portato all’arresto del finanziere Lorenzo Arpe per tentata concussione è partita da una voce confidenziale arrivata al comando provinciale della Guardia di finanza diretto dal tenente colonnello Antonio D’Agostino. Una voce attendibile, affidabile poi sviluppata dai militari del Comando Gruppo La Spezia nel corso delle ultime settimane attraverso una serie di intercettazioni telefoniche e collocazione di microspie attraverso le quali sono riusciti a raccogliere prove sufficienti a indurre il pubblico ministero Luca Monteverde a emettere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del militare del comando brigata di Levanto ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

Un’indagine delicata, spinosa, imbarazzante perché metteva in contrapposizione i finanzieri investigatori con un loro collega sospettato di non svolgere onestamente il suo lavoro. Ma la voglia di pulizia e la professionalità degli inquirenti ha giustamente prevalso. Così, una volta raccolte le confidenze di un informatore, i finanzieri del Comando Gruppo, guidati dal maggiore Fulvio Marabotto, hanno cominciato a scandagliare la vita privata del loro collega appuntato. In particolare ci sarebbero telefonate ritenute compromettenti con alcuni operatori commerciali di Monterosso e Levanto. Secondo le prove raccolte, l’appuntato avrebbe avanzato richieste di tremila euro per evitare controlli fiscali alle varie attività. Ma il versamento di denaro non sarebbe avvenuto e da qua la contestazione del reato di tentata concussione.

Nelle prossime ore gli investigatori ascolteranno gli esercenti e imprenditori che hanno avuto contatti con il finanziere e verificheranno i movimenti bancari sul suo conto corrente per verificare se ci siano versamenti di una certa rilevanza senza giustificazioni. E’ stato proprio lo stile di vita, non adeguato al proprio reddito, ad attirare le attenzioni degli investigatori e a metterli sulla pista giusta. Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari Alessandro Ranaldi fisserà data e orario dell’interrogatorio a cui sarà sottoposto l’appuntato che al momento si è affidato all’avvocato difensore Clementina Spagnolo del foro di Brindisi.

L’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura, infine, ha fatto scattare automaticamente la sospensione dal servizo da parte del finanziere che adesso, attraverso il suo avvocato, presenterà istanza per la revoca della misura e quindi poter riottenere la libertà.

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