iPhone 3G, il Gps per il resto di noi
A-GPS, GPS, triangolazione tramite Wi-Fi e con i ripetitori cellulari, fotografie con geotag, tracking della posizione in tempo reale, indicazioni visuali del percorso infine persino le informazioni sul traffico evidenziate direttamente all'interno di Mappe. Tutti questi servizi e funzioni legate alla localizzazione saranno disponibili nel nuovo iPhone 3G. Macity fa il punto della situazione basandosi sulle informazioni disponibili fino ad oggi
di Daniele Piccinelli
( 12-06-2008 )
Il nuovo iPhone 3G offrirà una serie completa di funzioni in grado di determinare la posizione dell'utente e che potranno essere utilizzate non solo per la localizzazione e la navigazione assistita, ma anche per la creazione di fotografie contenenti le coordinate geografiche dello scatto, l'individuazione di locali e punti di interesse nelle vicinanze infine per il social networking, come per esempio la ricerca di amici e conoscenti nelle vicinanze.
Le tecnologie integrate
Tutto ciò è reso possibile da ben quattro tecnologie: A-GPS e GPS, la triangolazione tramite Wi-Fi infine la triangolazione con i ripetitori della rete cellulare. Nel suo keynote di apertura del WWDC Steve Jobs ha fornito una spiegazione di massima di come iPhone sfrutterà tutte queste tecnologie per localizzare l'utente. Se il segnale GPS è disponibile iPhone visualizza su schermo un indicatore blu.
Se invece ci troviamo in un'area dove l'aggancio dei segnali dei satelliti GPS risulta impossibile allora iPhone cerca di individuare la posizione dell'utente tramite il Wi-Fi.
Ricordiamo che pur non avendo limiti geografici, ormai l'intero pianeta è osservato da una flotta consistente di satelliti di posizionamento, il sistema GPS è inutilizzabile quando non è disponibile una porzione di cielo visibile sufficiente per l'aggancio dei segnali.
Questo significa che all'interno delle abitazioni, in vie particolarmente strette, oppure quando siamo circondanti da alti palazzi, il ricevitore non può comunicare con i satelliti e il GPS non funziona. Stesso discorso quando siamo sovrastati da piante o quando il cielo è particolarmente nuvoloso oppure nevica in modo consistente.
In definitiva per poter utilizzare il GPS abbiamo bisogno di una linea diretta e visibile con il cielo e, di consenguenza, con il satellite.
Per tutte queste ragioni per offrire un servizio di localizzazione sempre disponibile occorre utilizzare altre tecnologie che entrano in funzione quando non arriva il GPS.
Durante il keynote di Steve Jobs della WWDC del 9 giugno, un video ha mostrato al pubblico dei presenti la funzione di tracciamento. Grazie al GPS integrato il nuovo iPhone 3G permette di visualizzare all'interno di Mappe la reale posizione corrente dell'utente. Nell'esempio il puntino blu che indica la posizione segue con precisione tutte le curve e le svolte di Lombard Street, una caratteristica strada panoramica di San Francisco, tipica meta dei turisti che visitano la città.
Wi-Fi Positioning System
La seconda soluzione è stata definita da Jobs come triangolazione con i ripetitori Wi-Fi: questo è in sintesi l'ingegnoso meccanismo che la società Skyhook ha escogitato per sopperire ai limiti del GPS ed è già integrato negli iPhone e anche negli iPod touch da mesi in vendita. Per poter funzionare il sistema richiede la costruzione di un immenso database contente il rilevamento di tutti i punti di accesso Wi-Fi della zona in cui si vuole rendere disponibile il servizio di localizzazione.
Praticamente tutte le più importanti città degli Stati Uniti sono state mappate da Skyhook e, stando alle dichiarazioni dell'azienda, la mappatura sta procedendo anche per l'Europa, Italia compresa. Macity ha trattato diffusamente questo nuovo e originale sistema di localizzazione in in questo articolo. La soluzione è spesso indicata anche con la sigla WPS, dalle iniziali di Wi-Fi Positioning System.
Come funziona il WPS di Skyhook
Senza addentrarci nei dettagli tecnici di questa originale soluzione in questo articolo esamineremo solo caratteristiche e funzionamento che interessano in relazione all'utilizzo di iPhone.
Quando il GPS non funziona iPhone rileva i punti di accesso Wi-Fi presenti nella zona. Attenzione: non si tratta di un collegamento reale ma solamente della rilevazione e della memorizzazione del nome del dispositivo, dell'intensità del segnale e in definitiva del tempo necessario per l'invio e la ricezione del segnale. Se la zona è stata mappata da Skyhook iPhone è in grado di determinare la propria posizione nello spazio confrontando i dati rilevati con il database dei punti di accesso.
In questo modo viene fornita la posizione all'utente e a tutti i software che sfruttano le coordinate geografiche per le loro funzioni. La precisione della rilevazione dipende dalla densità dei punti di accesso presenti nella zona: nei centri urbani mappati lo scarto tra le coordinate calcolate e quelle reali può essere di circa 20 metri. Questo valore viene confrontato con una precisione di circa 10 metri offerta dal GPS, ove disponibile, infine con uno scarto di 30 metri e più fornito dall'A-GPS.
Rete cellulare e A-GPS
Quest'ultima è una versione migliorata e potenziata del GPS in grado di sfruttare le informazioni relative alla cella telefonica cellulare in cui si trova il dispositivo per velocizzare e migliorare le prestazioni del GPS. Anche questa tecnologia è integrata all'interno di iPhone.
Infine e come ultima soluzione per determinare la posizione di iPhone e dell'utente nello spazio, Apple sfrutta la triangolazione dei ripetitori cellulari. Questa tecnica sfrutta il rilevamento delle antenne cellulari per determinare la posizione del dispositivo: la localizzazione risulta più precisa nelle zone servite da più antenne, mentre la precisione media è compresa tra 300 e 1000 metri.
Localizzazione totale
In definitiva tutte le principali tecnologie di rilevazione delle coordinate oggi in circolazione sono integrate nel nuovo iPhone, una miscela che permette di superare i limiti di ciascuna e di offrire la maggior copertura del servizio possibile per gli utenti. Questo non significa ovviamente che abbiamo la certezza matematica di poter conoscere la nostra posizione nel 100 per cento dei casi.
Mentre il GPS offre un funzionamento ideale all'aperto e in assenza di ostacoli alla vista cielo, le altre due soluzioni basate su Wi-Fi e triangolazione cellulare risultano più indicate per lavorare in città e anche in locali chiusi. Purtroppo per quanto riguarda il WPS di Skyhook ricordiamo che nel nostro paese le zone in cui il servizio è disponibile sono limitate.
Il primato di iPhone 3G
iPhone non è il primo smartphone a integrare il GPS e la localizzazione cellulare, senza dubbio però è uno dei primi a integrare anche il posizionamento via Wi-Fi, anche se per il momento questo offre una vera utilità pratica in USA e solo nelle zone centrali delle città europee più importanti. Quello che importa sottolineare è che iPhone 3G sarà il primo smartphone a sfruttare appieno tutte queste tecnologie di localizzazione per offrire funzioni nuove, facili da utilizzare e utili per l'utente finale.
Oltre alla visualizzazione delle mappe dei dintorni e al calcolo del percorso da un punto a un altro qualsiasi della zona, iPhone nella nova versione integra tutto ciò che occorre per implementare anche le funzioni più avanzate della navigazione assistita. Nel momento in cui scriviamo non è ancora noto se Cupertino realizzerà internamente un software dotato di indicazioni vocale e scritte per la navigazione svolta a svolta o se invece lascerà spazio ad aziende specializzate, una su tutte TomTom, per presentare soluzioni ad hoc per iPhone.
Macity ha trattato la notizia in questo articolo, in cui l'ingresso di terze parti sembra essere escluso da una clausola che Apple ha imposto agli sviluppatori, proprio relativamente ai software di navigazione automatizzati.
Geotag e social network
Instradamento e guida passo passo sono applicazioni disponibili da anni per palmari e smartphone. Il nuovo iPhone permetterà nuove interessanti funzioni legate alla localizzazione, tra le principali ricordiamo il geotagging e il social networking.
Nel primo caso quando l'utente scatta una fotografia con la fotocamera integrata, il ricevitore GPS o gli altri sistemi di localizzazione possono inserire nei metadati dell'immagine le coordinate geografiche in cui è stata scattata la foto.
Questa funziona automatica che l'utente può attivare permette di conservare per sempre all'interno del file l'esatta posizione geografica, una informazione che può essere utilizzata per vari scopi.
geophoto
Pensiamo per esempio ad un album fotografico che, invece di visualizzare eventi e foto suddivise in giornate, permette di partire da una cartina geografica della zona visitata. Collegamenti automatici alla cartina permettono di localizzare le foto esattamente dove sono state scattate, permettendo così un nuovo tipo di navigazione nelle immagini, il tutto in modo pressoché automatico.
Le foto corredate di coordinate geografiche sono perfette anche per la pubblicazione online, in album personali o per essere unite a cartine o rappresentazioni complete del pianeta in stile Google Earth. Si possono collezionare con tante modalità come dimostra GeoPhoto dell'italiana Ovolab.
Ultimo esempio le immagini con tag geografici, il geotag appunto, sono perfette per essere utilizzate nei siti e nelle funzioni delle reti di social network.
Amici, parenti e conoscenti possono visualizzare le foto di una località, un ristorante, un albergo in cui siamo stati noi o qualsiasi altro membro della comunità: queste informazioni possono tornare utili a noi quando per esempio ci troviamo in una zona poco conosciuta alla ricerca di qualche punto di interesse.
Localizzazione oggi e domani
Questa funzione del social networking evidenzia solo uno degli infiniti aspetti legati alla localizzazione. Qualsiasi software realizzato a questo scopo per iPhone permette di rilevare la presenza di amici o altre persone appartenenti a una determinata rete di social network.
Prima ancora che AppStore apra i battenti sono già noti diversi titoli di questo tipo: alcuni permettono di rilevare la presenza di amici nel raggio di pochi chilometri dalla zona in cui ci troviamo, altri ancora permettono la stessa funziona ma per metterci in contatto solamente con le persone che si trovano proprio in quel momento collegate allo stesso punto di accesso.
Ricordiamo che questa non vuole e non può essere una trattazione esaustiva di tutte le funzioni e i servizi legati alla localizzazione offerti dal nuovo iPhone. Siamo solo agli inizi: iPhone 3G è stato annunciato da pochi giorni e sarà in Italia dall'11 luglio.
Oltre alle funzioni e ai software in sviluppo e già pronti, numerosi altri seguiranno nei prossimi mesi ampliando ulteriormente servizi e funzioni per gli utenti iPhone.
iPhone 3G: il traffico in tempo reale
Tra le funzioni che Apple ha pubblicato online relative al nuovo iPhone ricordiamo la segnalazione del traffico: si tratta di una prima breve presentazione priva di dettagli tecnici e di funzionamento.
Qui ci limitiamo a notare che la ricezione dei dati sul traffico nel nuovo iPhone potrà essere di tre tipi diversi: via Wi-Fi oppure più verosimilmente via rete cellulare, oppure una miscela delle due. Sempre dal sito Apple apprendiamo che le informazioni sulla circolazione in tempo reale verranno rappresentate graficamente sullo schermo evidenziando con i colori verde, rosso e giallo delle varie strade in Mappe a seconda dell'intensità del traffico. Per quanto riguarda i dettagli tecnici, non solo delle funzioni ma anche dei componenti hardware, l'ultima parola potrà essere espressa solamente quando iPhone 3G raggiungerà gli scaffali dei negozi e sarà possibile una estesa prova diretta sul campo. Potete scommetterci: Macitynet non mancherà all'appuntamento.
sabato 14 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
Intercettazioni Telefoniche, saranno vietate?
DA ITALIANEWS 07-06-08
Berlusconi: «Vieteremo le intercettazioni telefoniche»Saranno consentite solo per indagini sulla criminalità organizzata
Al Consiglio dei ministri della prossima settimana il governo porterà un provvedimento che vieta le intercettazioni telefoniche con una pena di cinque anni di carcere per chi le ordina e le diffonde. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria. «Con un intervento che faremo al Consiglio dei ministri della prossima settimana introdurremo il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la `ndrangheta, la camorra o il terrorismo”, ha affermato Berlusconi. «Per tutti gli altri reati, cinque anni di carcere a chi ordinerà queste intercettazioni, cinque anni di carcere a chi le eseguirà e cinque anni di carcere a chi le propalerà, e una penalizzazione finanziaria importante per gli editori che le pubblicheranno», ha proseguito il premier.
Nel dicembre scorso Berlusconi si era indignato per la pubblicazione di un’intercettazione con l’ex direttore della Rai Agostino Saccà.
PD: ALTRO CHE CERTEZZA PENA, COSI´ SI GARANTISCE IMPUNITÀ Critico il commento di Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia. «Altro che sicurezza e certezza della pena, con questo provvedimento non si fa altro che garantire impunità e intralciare il lavoro delle forze dell’ordine, che rischieranno addirittura di essere loro stesse incriminate, arrivando al paradosso di mettere in carcere il controllore al posto del controllato», si legge in una nota di Tenaglia. «Ridurre la possibilità di effettuare intercettazioni solo a determinati reati impedirà alla polizia e alla magistratura di scoprirne e perseguirne altri non meno gravi come le rapine, le concussioni, le corruzioni, le truffe ai danni dello Stato», aggiunge l’esponente del Pd. Ieri il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha preannunciato l’intenzione del governo di presentare «presto» un disegno di legge per restringere l’uso delle intercettazioni a tutela della privacy e per razionalizzare il sistema delle centrali d’ascolto.
4 commenti inseriti - Pagina 1 di 1
08/06/2008 - 08:58edoardoMa ci rendiamo conto di cosa ha detto ieri Berlusconi!?! Vuole creare una zona franca telefonica dove delinquere in santa pace!!! Ma quello che piu' impressiona e' il silenzio della stampa: commenti misurati e moderati e poi lunghe disquisizioni su finti malori e vuote dichiarazioni. Svegliamoci! Sono tornate le veline...quelle vere!!!
08/06/2008 - 08:32AlessandroBravo Rudy, hai colto nel segno. In un'era in cui la coscienza collettiva e' dominata dai media, se i giornali non si sollevano contro leggi antidemocratiche come questa sono inutili anche le manifestazioni di massa in piazza, perche' per un milione di gente che protesta ne restano altri sessanta milioni che continuano a bersi stupidaggini e propaganda.Giornalisti, riappropriatevi del vostro ruolo e cessate di essere meri portavoce. Ce la fate a dire che se un fatto non costituisce piu' reato moralmente non vuol dire che si e' innocenti, che la prescrizione non e' assoluzione ma solo procrastinata impunita', che chi non e' senza macchia non deve sedere in Parlamento? Ce la fate? O dobbiamo continuare cosi', a leggere di fantomatiche toghe rosse e di come intercettare un possibile criminale sia illegale? Forza un po', che ci state perdendo la faccia!
07/06/2008 - 20:43rudy, sestri p.Sapete quante indagini non sarebbero state fatte senza le intercettazioni? Quanta gente avrebbe rubato e noi non avremmo neanche saputo che sono ladri? Ma chi fa il giornalista, come voi, non si vergogna di non poter dire neanche queste cose, di non far sapere all'opinione pubblica che questi stanno alzando cortine fumogene sulle loro prossmie malefatte?
07/06/2008 - 20:06IrnerioSono entusiasta di questa nuova legge!Dichiaro il mio incondizionato apprezzamento!Molti amici stranieri, avendo ascoltato le intercettazioni riferite a "mensopoli" mi avevano suggerito di lasciare l'Italia, divenuta ormai patria di zoticoni analfaneti.Grazie governo, almeno non sarò più invitatoa lasciare l'Italia.Potremo supporre che il dialogo telefonico e diretto, tra soggetti che ricoprono cariche pubbliche, manterrà un livello lessicale adeguato alle cariche.Occhio non vede cuore non duole; per analogia: orecchio non sente ecc.....
Berlusconi: «Vieteremo le intercettazioni telefoniche»Saranno consentite solo per indagini sulla criminalità organizzata
Al Consiglio dei ministri della prossima settimana il governo porterà un provvedimento che vieta le intercettazioni telefoniche con una pena di cinque anni di carcere per chi le ordina e le diffonde. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria. «Con un intervento che faremo al Consiglio dei ministri della prossima settimana introdurremo il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la `ndrangheta, la camorra o il terrorismo”, ha affermato Berlusconi. «Per tutti gli altri reati, cinque anni di carcere a chi ordinerà queste intercettazioni, cinque anni di carcere a chi le eseguirà e cinque anni di carcere a chi le propalerà, e una penalizzazione finanziaria importante per gli editori che le pubblicheranno», ha proseguito il premier.
Nel dicembre scorso Berlusconi si era indignato per la pubblicazione di un’intercettazione con l’ex direttore della Rai Agostino Saccà.
PD: ALTRO CHE CERTEZZA PENA, COSI´ SI GARANTISCE IMPUNITÀ Critico il commento di Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia. «Altro che sicurezza e certezza della pena, con questo provvedimento non si fa altro che garantire impunità e intralciare il lavoro delle forze dell’ordine, che rischieranno addirittura di essere loro stesse incriminate, arrivando al paradosso di mettere in carcere il controllore al posto del controllato», si legge in una nota di Tenaglia. «Ridurre la possibilità di effettuare intercettazioni solo a determinati reati impedirà alla polizia e alla magistratura di scoprirne e perseguirne altri non meno gravi come le rapine, le concussioni, le corruzioni, le truffe ai danni dello Stato», aggiunge l’esponente del Pd. Ieri il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha preannunciato l’intenzione del governo di presentare «presto» un disegno di legge per restringere l’uso delle intercettazioni a tutela della privacy e per razionalizzare il sistema delle centrali d’ascolto.
4 commenti inseriti - Pagina 1 di 1
08/06/2008 - 08:58edoardoMa ci rendiamo conto di cosa ha detto ieri Berlusconi!?! Vuole creare una zona franca telefonica dove delinquere in santa pace!!! Ma quello che piu' impressiona e' il silenzio della stampa: commenti misurati e moderati e poi lunghe disquisizioni su finti malori e vuote dichiarazioni. Svegliamoci! Sono tornate le veline...quelle vere!!!
08/06/2008 - 08:32AlessandroBravo Rudy, hai colto nel segno. In un'era in cui la coscienza collettiva e' dominata dai media, se i giornali non si sollevano contro leggi antidemocratiche come questa sono inutili anche le manifestazioni di massa in piazza, perche' per un milione di gente che protesta ne restano altri sessanta milioni che continuano a bersi stupidaggini e propaganda.Giornalisti, riappropriatevi del vostro ruolo e cessate di essere meri portavoce. Ce la fate a dire che se un fatto non costituisce piu' reato moralmente non vuol dire che si e' innocenti, che la prescrizione non e' assoluzione ma solo procrastinata impunita', che chi non e' senza macchia non deve sedere in Parlamento? Ce la fate? O dobbiamo continuare cosi', a leggere di fantomatiche toghe rosse e di come intercettare un possibile criminale sia illegale? Forza un po', che ci state perdendo la faccia!
07/06/2008 - 20:43rudy, sestri p.Sapete quante indagini non sarebbero state fatte senza le intercettazioni? Quanta gente avrebbe rubato e noi non avremmo neanche saputo che sono ladri? Ma chi fa il giornalista, come voi, non si vergogna di non poter dire neanche queste cose, di non far sapere all'opinione pubblica che questi stanno alzando cortine fumogene sulle loro prossmie malefatte?
07/06/2008 - 20:06IrnerioSono entusiasta di questa nuova legge!Dichiaro il mio incondizionato apprezzamento!Molti amici stranieri, avendo ascoltato le intercettazioni riferite a "mensopoli" mi avevano suggerito di lasciare l'Italia, divenuta ormai patria di zoticoni analfaneti.Grazie governo, almeno non sarò più invitatoa lasciare l'Italia.Potremo supporre che il dialogo telefonico e diretto, tra soggetti che ricoprono cariche pubbliche, manterrà un livello lessicale adeguato alle cariche.Occhio non vede cuore non duole; per analogia: orecchio non sente ecc.....
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